Uncategorized

Tosse da canile: cos’è, quanto dura e quando preoccuparsi

8 min de lectura
Tosse da canile: cos’è, quanto dura e quando preoccuparsi

Il tuo cane era perfettamente a posto e all’improvviso comincia a tossire secco e ronfo, come se si fosse strangolato o avesse un osso in gola. Di solito appare pochi giorni dopo essere stato al canile, al parco, al barbiere o ad un’esposizione. Se questo ti suona, ci sono molte schede che ti indicano un caso di tossite alle allevamenti, una delle infezioni respiratorie più comuni (e contagiose) nei cani.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, è lieve e si cura da sola. La cattiva notizia è che è contagiosa molto facilmente e, in cuccioli, cani più grandi o con difese basse, può complicarsi. In questa guida vi dirò esattamente cosa è, quanto dura, come si tratta e, soprattutto, quali sono i segnali che dovrebbero spingervi a prendere il telefono e chiamare il veterinario.

Cos’è la tosse dei canili

tossite alle allevamenti è il nome popolare di tracheobronchite infettiva canina, un’infiammazione della trachea e dei bronchi causata da vari agenti infettivi trasmessi dall’aria.

Non è causata da un singolo colpevole, ma è una malattia multifattoriale: di solito interviene più di un microrganismo alla volta.

  • Il batterio Bordetella bronchisettica, l’agente più associato al quadro classico.
  • Il virus della parainfluenza canina.
  • Il adenovirus canino tipo 2(CAV-2).
  • Altri meno frequentemente coinvolti: micoplasma, coronavirus respiratorio canino o virus della verruca.

Il fatto che sia multifattoriale spiega due cose importanti: perché è così contagiosa e perché un cane vaccinato può ancora prenderla, anche se quasi sempre in modo più mite.

Come suona e quali sintomi ha

Il sintomo principale è un tosse secca, forte e ripetitiva, molto caratteristico. Molti tutori lo descrivono come un grido di oca o come se il cane avesse qualcosa bloccato in gola.

I segni tipici sono:

  • Tosse secca e ronzio che peggiora con l’esercizio fisico, l’eccitazione o il tiraggio della cintura.
  • Arcate o nausea subito dopo la tosse.
  • Storniti e secrezione nasale acquosa.
  • Occhi lacrimosi o con lacrime.
  • In alcuni casi, febbre lieve e un po’ di decomposizione.

Un dettaglio chiave che rassicura: nel quadro leggero e senza complicazioni, il cane continua a mangiare, a bere e a giocare. Cioè, tossisce molto ma per il resto è abbastanza bene. Quando questo cambia (smette di mangiare, si spegne, respira con difficoltà) è quando bisogna essere attenti, come vedremo più avanti.

Durata e periodo di contagio

Una volta che i sintomi compaiono, in un caso lieve e non complicato la tosse di solito dura tra 1 e 3 settimane, e molti cani sani migliorano chiaramente in circa 7-10 giorni.

Fase Durata indicativa
Incubazione (contagio → primi sintomi) Da 2 a 14 giorni
Tosse nel caso lieve 1 a 3 settimane (miglioramento evidente in 7-10 giorni)
Recupero completo abituale Fino a 3 settimane
Eliminazione del batterio (contagio residuo) Bordetella può essere eliminato fino a 2-3 mesi

Anche se il tuo cane smette di tossire, alcuni agenti (specialmente Bordetella bronchisettica) possono continuare ad essere escreti per settimane o anche 2-3 mesi.

Quando preoccuparsi e andare dal veterinario

La maggior parte dei casi si risolve da sola, ma ci sono segnali che indicano che il quadro si sta complicando (ad esempio verso una polmonite) e che richiedono di andare dal veterinario senza indugio.

  • Difficoltà a respirare, respirazione agitata, con sforzo o con rumori.
  • Febbre alta, marcato decadimento o molta apatia.
  • Perdita di appetito o smetta di bere.
  • Tosse umido(con muco) invece di secchezza, o secrezione nasale spessa e colorata.
  • Gengive o lingua azzurre o molto pallide.
  • Che la tosse non migliora passate 2-3 settimane o sta chiaramente peggiorando.

In questi casi il margine di complicazione è maggiore e merita una valutazione professionale. Di fronte al dubbio, è sempre meglio una chiamata di più di meno.

Come si contagiano

La tosse da canile è molto contagiosa tra i cani e si trasmette principalmente per via aerea.

  • Aerosoles: micro goccioline che il cane malato rilascia quando tossisce o starnutisce e che un altro inala.
  • Contatto diretto tra cani (olfatto, muso con muso).
  • Oggetti contaminati: comodini, bevande, giocattoli o spazi condivisi.

La buone notizie per le famiglie: è una malattia quasi esclusiva dei cani; il rischio per le persone sane è molto basso, anche se è consigliabile lavarsi le mani e l’igiene estrema, soprattutto nelle persone immunodeprimite.

Trattamento e assistenza domiciliare

Nella maggior parte dei cani sani la tosse del canile è autolimitata: si guarisce da sola con riposo e tempo, senza bisogno di farmaci specifici. Il ruolo del veterinario è quello di confermare la diagnosi, escludere complicazioni e decidere se serve qualcos’altro. Solo quando si sospetta un’infezione batterica secondaria (o in cani a rischio) vengono proposti antibiotici, e in casi concreti, antitussigeni per calmare la tosse. Mai curare il tuo cane da solo.: molti sciroppi e farmaci umani sono tossici per loro.

Le cose che puoi fare a casa per renderlo più divertente:

  1. Riposo reale. Niente corse, salti o giochi intensi finché non si riprende.
  2. Usa un’imbracatura invece di un collare. Il collare preme sulla trachea già irritata e innesca gli attacchi di tosse. Questo cambiamento è molto utile in razze di trachea delicata come il Yorkshire Terrier, il Pomerania o il Chihuahua.
  3. Ambiente umido. Il vapore di un bagno con acqua calda (con il cane fuori dalla doccia, solo respirando il vapore) o un umidificatore alleviano le vie respiratorie.
  4. Acqua fresca sempre disponibile e cibo appetitoso per non smettere di mangiare.
  5. Evitare gli irritanti: fumo di tabacco, ambienti forti, prodotti di pulizia aggressivi e polvere.
  6. Isolarlo dagli altri cani durante la malattia e 2 settimane dopo.

Prevenzione e vaccinazione

La misura più efficace è il vaccinazione. Esistono vaccini contro il Bordetella bronchisettica e la parainfluenza canina, e si presentano in tre formati: per iniezione, per via intranasiale (poche gocce nel naso) e orale. Il vostro veterinario vi raccomanderà il più adatto in base all’età, allo stile di vita e al rischio di esposizione del vostro cane.

Bisogna capire cosa fa e cosa non fa il vaccino: non garantisce immunità totale, perché sono coinvolti molti agenti diversi, ma riduce notevolmente la gravità e la durata se il cane si infetta.

Oltre a vaccinare, aiuta a prevenire:

  • Evitare il contatto con cani che stanno tossendo.
  • Scegliere residenze e asili pulite, ventilate e che chiedono la cartella di vaccinazione.
  • Non condividere comodini o vasche comuni nei parchi.
  • Tenere aggiornato il resto del calendario vaccinale e le difese del cane (buona alimentazione, deparassitazione e riposo).

Cani a maggior rischio

Anche se qualsiasi cane può prenderla, alcuni gruppi hanno più carte da incasinare e meritano un’ulteriore sorveglianza:

  • Cachorros, con il sistema immunitario ancora immaturo.
  • Cani più grandi o con malattie croniche.
  • Cani con difese basse o immunodepressi.
  • Razzi brachicefali(da muso piatto), la cui anatomia respiratoria le rende più vulnerabili alle complicanze. Qui entrano il Bulldog Francés, il Carlino, il Bulldog Inglés o il Boston Terrier.
  • Cani che convivono con molti altri o passano per residenze frequentemente.

Se il vostro cane appartiene a uno di questi gruppi, non fidatevi anche se la condizione sembra lieve: visitate il veterinario prima.

Errori comuni da evitare

  • Farsi curare con sciroppi o antibiotici umani. Molti sono tossici e altri non servono a nulla; sempre sotto criterio veterinario.
  • Confondere l’arco con un vomito o pensare che il cane si sia strangolato, e perdere tempo a cercare un corpo estraneo inesistente.
  • Continuare a indossare il collare e tirando la cintura, che irrita di più la trachea.
  • Portarlo al parco o all’asilo a tossire, contagiando altri cani.
  • Riduce l’importanza nei cani a rischio(cuccioli, adulti, brachicefali) fino a quando la situazione non si complica.
  • Non vaccinare a un cane che passa spesso per residenze, parchi o mostre.

Domande frequenti

La tosse da canile si trasmette alle persone?

Il rischio per le persone sane è molto basso; è una malattia praticamente esclusiva dei cani. Tuttavia, è consigliabile lavarsi le mani dopo aver maneggiato un cane malato, specialmente se ci sono persone immunodeprimite in casa.

Per quanto devo isolare il mio cane?

La raccomandazione generale è di tenerlo separato da altri cani finché ha sintomi e per almeno 2 settimane dopo che ha smesso di tossire, poiché può continuare a contagiare anche se sembra guarito.

Ha sempre bisogno di antibiotici?

No. Nei cani sani si cura solitamente da sola con riposo e cura. Gli antibiotici sono riservati per i casi con sospetto di infezione batterica secondaria o nei cani a rischio, e devono sempre essere prescritti dal veterinario.

Il mio cane è stato vaccinato, perché si è ammalato?

Perché la tosse dei cani è causata da diversi agenti e il vaccino non copre tutti al 100%, ma riduce notevolmente la gravità e la durata dell’epidemia, quindi il vaccino vale ancora la pena.

Posso fargli fare una passeggiata mentre è malato?

Sì, ma passeggiate brevi e tranquille, con l’imbracatura invece del collare, evitando l’esercizio fisico intenso e il contatto con altri cani.

Quando è urgente andare dal veterinario?

Quando si verificano difficoltà respiratorie, febbre alta, decadimento marcato, perdita di appetito, tosse con muco o gengive azzurre. Anche se la tosse non migliora in 2-3 settimane o il cane è un cucciolo, un anziano o un brachicefalo. In questi casi, non aspettare.

Se il vostro cane presenta sintomi, consultate sempre un professionista per una diagnosi e un trattamento adeguati.

Razas mencionadas en este artículo

Más artículos del blog