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Insufficienza renale nei cani: segni precoci da non ignorare

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Insufficienza renale nei cani: segni precoci da non ignorare

Il tuo cane inizia a bere di più del solito, chiede di uscire a fare pipi’ a ore strane e ti accorgi che e’ un po’ piu’ distratto. E’ facile attribuirlo al calore o all’età, ma quei segnali così comuni possono essere il primo indizio di un insufficienza renale nel cane. Ed ecco il problema: Quando si presentano i sintomi evidenti, i reni spesso hanno già perso gran parte della loro funzione. Quindi sapere cosa guardare e cosa fare presto fa una grande differenza nella qualità e nell’aspettativa di vita del tuo compagno.

In questa guida ti racconto, in modo cristiano e senza allarmismi, quali sono i primi segni della insufficienza renale nel cane, perché sono così traditori, quali razze hanno più schede e cosa puoi fare da casa.

Cos’è l’insufficienza renale e perché è importante scoprirla presto

I reni fanno molto di più che produrre piscia: filtrano i rifiuti del sangue, regolano l’acqua e i sali, controllano la pressione sanguigna, mantengono l’equilibrio di minerali come fosforo e calcio e aiutano persino a produrre globuli rossi.

È opportuno distinguere due scenari. La malattia renale cronica progredisce lentamente, nel corso di mesi o anni ed è più frequente nei cani più grandi: il tessuto danneggiato non si rigenera, quindi l’obiettivo è frenare la sua progressione. La insufficienza renale acuta, invece, appare all’improvviso (da un tossico, un’ostruzione o un’infezione grave) ed è un’urgenza, anche se a volte è reversibile se trattata in tempo. In entrambi i casi, prima lo capisci, meglio è.

Il dato che cambia tutto è che un cane può non mostrare alcun sintomo fino a quando i suoi reni non lavorano al 25% della loro normale capacità, e a quel punto la malattia è già instaurata da tempo, e scoprirla nella fase silenziosa, con un semplice esame, è il miglior strumento che si possa avere.

Segnali precoci da non ignorare

Nessuno di questi segni, da solo, conferma un problema renale (molti coincidono con altre malattie). ma se si notano più di un insieme, o uno che si mantiene nel tempo, è motivo per richiedere un appuntamento e un’analisi.

  • Bevi più acqua del solito(polidipsia), di solito è il primo indizio, se svuota la brocca più velocemente, cerca pozzi o il rubinetto con insistenza, segnala.
  • Urina più spesso e più spesso(poliuria), macchie più grosse, chiede di uscire di notte o ha qualche scarico in casa un cane che prima sopportava.
  • Perdere peso gradualmente senza che tu cambi il suo cibo o il suo esercizio fisico.
  • Mangia meno o con riluttanza, soprattutto il solito cibo.
  • Respiro cattivo con odore strano, a volte metallico o di ammoniaca .
  • È più apatico., dorme di più, ha meno voglia di giocare o di camminare.
  • Pelliccia spenta e un aspetto generale peggiore di quello normale per la sua età.
  • Nausea o vomito occasionali, che in fasi più avanzate diventano frequenti.

Un trucco casalingo molto utile: guarda quanta acqua beve. Come riferimento, un cane sano di solito beve circa 50-60 ml per chilogrammo di peso al giorno. Se in modo sostenuto beve molto di più, parla con il tuo veterinario. Puoi misurarlo riempiendo la vasca da bere con una quantità nota e vedendo quanto rimane dopo 24 ore (tenendo conto del calore e dell’esercizio fisico).

Perché i sintomi compaiono così tardi

I reni hanno un’enorme riserva funzionale. Hanno un’enorme quantità di unità di filtraggio (nefroni) e, quando una viene danneggiata, quelle rimanenti compensano e lavorano di più. Grazie a questa compensazione, il cane può sembrare sano per molto tempo anche se il deterioramento è già iniziato.

Il corpo tira su quel margine fino a esaurirsi. Per questo motivo i classici segni del bere e del urinare troppo spesso non si notano fino alle fasi intermedie, e il vomito, la mancanza di appetito e l’apatia marcata arrivano ancora più tardi. La buona notizia è che il vostro veterinario può rilevare il problema prima del fatto che voi non vedete nulla, con un esame del sangue e delle urine. Questo spiega l’importanza di controlli di routine, soprattutto dopo una certa età.

Razzi e cani più a rischio

La malattia renale cronica diventa più comune a partire dai 5-7 anni e può colpire una parte notevole dei cani più grandi.

Inoltre, c’è razze con predisposizione ereditaria per diversi tipi di malattie renali, che a volte compaiono in animali giovani.

  • Il Shar Pei è predisposto all’amiloidosi renale, spesso legata alla sua “febbre familiare” con episodi di febbre e gonfiore dei corvejones.
  • Basenji può ereditare la sindrome di Fanconi, un malfunzionamento dei tubuli renali che altera il riassorbimento dei nutrienti.
  • Samoyedo e Cocker Spaniel sono tra le razze con glomerulopatie ereditarie (malattie della membrana filtrante) descritte nella letteratura veterinaria.
  • Beagle è anche associato a forme familiari di amiloidosi in alcune fonti.
  • I cani di razze grandi e giganti come il Boyer di Berna o il Golden Retriever possono essere colpiti da nefropatie di base familiare a seconda dei casi.

Se avete una di queste razze, o un cane di età superiore ai 7 anni, non preoccupatevi: basta parlare con il vostro veterinario per valutare un controllo renale annuale.

Come viene diagnosticato: analisi e stadi IRIS

La diagnosi si basa su prove semplici e ben definite.

  • Analisi del sangue. Si guardano la creatinina, la urea (BUN) e, sempre più, SDMA, un marcatore che può salire prima della creatinina e rilevare il danno in modo più precoce.
  • Analisi delle urine. La densità urinaria, la presenza di proteine (relazione proteina/ creatinina) e possibili infezioni forniscono molte informazioni sul funzionamento dei reni.
  • Pressione arteriosa. L’ipertensione è frequente in questi cani e deve essere controllata.
  • Ecografía. aiuta a vedere la dimensione e la struttura dei reni e a escludere cause specifiche (pietre, ostruzioni, tumori).

Con questi dati, molti veterinari usano la classificazione IRIS(International Renal Interest Society), che divide la malattia renale cronica in quattro stadi in base alla creatinina e allo SDMA, con sottoclassificazione per proteinuria e pressione sanguigna.

Stadio IRIS Situazione generale Cosa comporta di solito
Fase 1 Danni renali con scarsa ritenzione di rifiuti Normalmente senza sintomi; rilevato da analisi o test
Fase 2 Leggera perdita di funzione Inizia a bere/urinare di più; prognosi migliore prima si gestisce
Fase 3 Perdita moderata Sintomi più chiari; richiede un trattamento attivo
Fase 4 Perdita avanzata Segni segnati (uremia); previsione riservata e gestione intensiva

Il messaggio importante: più basso è lo stadio di diagnosi, più margine c’è per frenare il progresso e mantenere il vostro cane sano per anni.

Cosa puoi fare tu: consigli attuabili

Le malattie renali croniche non si curano, ma si gestiscono, e una parte della gestione è nelle vostre mani.

  1. Acqua sempre disponibile e fresca. Non restringere mai l’acqua a un cane che beve molto; ne ha bisogno per compensare.
  2. Dieta renale specifica. Le diete veterinarie per i reni, con fosforo e proteine controllate (proteine di alta qualità, non semplicemente “poco”), sono la misura nutrizionale con più evidenza per frenare la progressione.
  3. Controlla il fuoco. Evita ossa, viscere in eccesso e snack molto ricchi di fosforo.
  4. Controlli periodici. Ripetendo analisi ogni pochi mesi permette di regolare il trattamento in tempo.
  5. Attenzione ai tossici. Uve e raisins, alcuni anti-infiammatori umani, anticongelante (etilenglicolo) e alcuni farmaci danneggiano i reni.
  6. Osserva e annotalo. tiene un piccolo registro di quanto beve, mangia e del suo umore.

Con una diagnosi precoce e questa gestione, molti cani nelle fasi iniziali mantengono una buona qualità di vita per molto tempo. La prognosi peggiora nelle fasi avanzate, quindi la chiave è ancora arrivare presto.

Errori comuni che peggiorano la prognosi

  • Afferrare tutto nella vecchiaia.“Perché è più grande” fa aspettare troppo da molti proprietari.
  • Togliere l’acqua perché “beve troppo”. E’ pericoloso: peggiora la disidratazione e il problema.
  • L’equilibrio tra fosforo e proteine è delicato e facile da sbagliare.
  • Somministrazione di medicinali umani(ibuprofene, paracetamolo, ecc.) vari sono nefrotossici e pericolosi per i cani.
  • Attraversare i controlli quando il cane sembra stare bene.
  • Ignorare i segnali sottili come il cattivo alito o la lenta perdita di peso, che sono spesso i primi indizi reali.

Domande frequenti

Qual è il primo segno di insufficienza renale nel cane?

Il più comune è che inizia a bere più acqua e a urinare più spesso e più spesso. Di solito è la prima cosa che i proprietari notano, anche se il danno renale è già avanzato da tempo quando appare. Altri indizi precoci sono la lenta perdita di peso, il cattivo alito e meno appetito o energia.

È possibile curare l’insufficienza renale nei cani?

La forma cronica non si cura, perché il tessuto renale danneggiato non si rigenera; l’obiettivo è frenare la sua progressione e mantenere la qualità della vita con dieta, controllo del fosforo e revisioni. La forma acuta, invece, a volte è reversibile se la causa viene trattata presto. Solo il veterinario può valutare ogni caso.

A che età dovrei iniziare a preoccuparmi?

La malattia renale cronica diventa più frequente a partire dai 5-7 anni, quindi a partire da quell’età è molto consigliabile un controllo con analisi periodiche di sangue e urina.

Cosa dovrebbe mangiare un cane con problemi ai reni?

Si consiglia di seguire una dieta renale veterinaria, con fosforo controllato e proteine di alta qualità in quantità adeguata, evitare ossa, viscere in eccesso e snack molto ricchi di fosforo, non modificare l’alimentazione e non preparare ricette casalinghe senza la supervisione del veterinario, perché l’equilibrio è delicato.

È normale che un cane con un rene beva molta acqua?

Sì, l’eccessiva sete è un segno tipico perché i reni danneggiati concentrano peggio l’urina e il corpo perde più acqua.

Quanto tempo può vivere un cane con malattia renale?

In fase iniziale, con una dieta e controlli adeguati, molti cani vivono bene per anni; in fase avanzata la prognosi è più riservata.

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