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Dysplasia della anca nei cani: sintomi, razze suscettibili e trattamento

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Dysplasia della anca nei cani: sintomi, razze suscettibili e trattamento

Il vostro cane si alza con fatica la mattina, salta le scale con entrambe le zampe posteriori alla volta o non salta più sul divano con l’energia di prima. Prima di attribuirlo solo all’età, è bene escludere una delle cause più frequenti di lesione nei cani: la displasia della anca. La dysplasia della anca cane per cani varia molto, ma capire cos’è, quali razze ne soffrono di più e cosa si può fare fa la differenza tra un animale con dolore cronico e uno con una vita di qualità. Ecco una guida pratica e senza fumo, con dati contrastati da fonti veterinarie.

Cos’è la displasia dell’anca

L’anca è un’articolazione di tipo “palla e cavità”: la testa del femore (la palla) si inserisce nell’acetabolo del bacino (la cavità). In un cane con displasia, questi due pezzi non si adattano né si sviluppano correttamente, quindi invece di scivolare dolcemente si abbassano e si batte. Questo scioglimento articolare (quello che i veterinari chiamano laxità) indossa la cartilagine nel tempo e porta a osteoartrite, dolore e perdita di mobilità.

È un problema di sviluppo. inizia mentre il cucciolo cresce e di solito si manifesta in due fasi. In cani giovani (da 4-6 mesi) per instabilità articolare, e in adulti e anziani per artrosi che si è accumulata. Non ha una cura definitiva perché c’è una componente ereditaria di fondo, ma questo non significa che non si possa fare nulla: Al contrario, più presto viene rilevato, meglio viene controllato.

Sintomi: come scoprirla in tempo

I segni variano a seconda dell’età e della gravità, e molti proprietari li confondono con “cose di vecchiaia” o con il vagabondaggio.

  • Difficoltà di alzarsi dopo il riposo, soprattutto la mattina o dopo aver dormito.
  • Marcia di “salto del coniglio”(bunny hopping): muove le due zampe posteriori contemporaneamente quando corre o sale le scale.
  • Cojera intermittente o continuo sul treno posteriore, senza colpo.
  • Rifiuto di saltare, correre, salire in macchina o a letto, o salire le scale.
  • Svilenare le anche in camminata e posizione seduta “a lato”, con una gamba all’esterno.
  • Perdita di massa muscolare alle cosce e, allo stesso tempo, spalle più sviluppate (perché il cane carica il peso sul treno anteriore per compensare).
  • Rigidità, clacchi uditibili nell’articolazione e meno voglia di giocare o di camminare.

Se il vostro cane è di una razza a rischio o se notate due o più di questi segni, non aspettate che “passerà”.

Razzi propensi e perché

La displasia colpisce soprattutto le razze grandi e giganti, perché il loro peso e la loro rapida crescita sottoponono la anca a maggiore stress durante lo sviluppo.

Secondo i dati di screening del Fondazione Orthopedica per gli Animali (OFA) negli Stati Uniti, queste sono alcune cifre indicative di prevalenza per razza:

Razza Prevalenza approssimativa (OFA)
Bulldog ~74 %
Pug (carlino) ~60-63 %
San Bernardo ~47 %
Bloodhound ~26 %
Terranova (Terra Nuova) ~22 %
Golden Retriever ~20-21 %
Rottweiler ~21 %
Pastore tedesco ~19 %
Labrador Retriever ~13 %

Tra le razze più vigili sono il Pastor Alemán, il Labrador Retriever e il Golden Retriever, tre dei cani più popolari al mondo. Sono classici di rischio anche le razze giganti come il San Bernardo, il Terranova e il Rottweiler, oltre al Boyer di Berna. Pug Bulldog

Importante: queste percentuali provengono da cani che i loro proprietari hanno portato volontariamente a fare radiografie di screening, quindi la cifra reale nella popolazione generale può essere diversa.

Cause e fattori di rischio

La displasia è multifattoriale: non dipende da una sola cosa.

  • Genética. è il fattore principale. Un cane con genitori displastici ha un rischio molto più elevato; per questo gli allevatori responsabili hanno fatto delle radiografie ai riproduttori.
  • Cresce troppo velocemente. Sopralimentare un cucciolo di razza grande o dargli un cibo ipercalorico accelera la crescita e mette stress sulle articolazioni immature.
  • Sovrappeso e obesità. L’eccesso di peso moltiplica il carico sulla anca. C’è una correlazione dimostrata tra l’indice di massa corporea e la prevalenza della displasia.
  • Esercizio inadeguato nel cucciolo. Ripetuti salti, scale o corse intense su terreni scivolosi durante la crescita possono favorire la lassità articolare.
  • Nutrizione squilibrata. Un eccesso di calcio o un cattivo equilibrio di nutrienti nella fase di crescita influenzano anche.

La lettura ottimista: la genetica non la controlli, ma peso, alimentazione ed esercizio fisico sì. E questi tre hanno una grande influenza su come la malattia evolve.

Diagnosi veterinaria

La diagnosi combina esami fisici e test di imaging:

  1. Esame clinico. Il veterinario manipola le anche per rilevare dolore, ridotto raggio di movimento e lassità (ad esempio con la manovra di Ortolani).
  2. Radiografías. sono il test definitivo per confermare la displasia e valutare la sua gravità e il grado di artrosi.
  3. Metodi di screening standardizzati. Esistono protocolli come il OFA e il PennHIP, quest’ultimo in grado di misurare la laxità articolare a partire dai 4 mesi e molto utile per gli allevatori.

Se avete un cucciolo di razza a rischio, chiedete al vostro veterinario a che età è opportuno effettuare uno screening preventivo.

Trattamento: opzioni reali

Non esiste una cura che “aggiusti” l’anca per sempre, ma una serie di trattamenti che mirano a alleviare il dolore, fermare l’artrosi e ripristinare la mobilità. Si dividono in due grandi blocchi.

Trattamento conservativo (senza intervento chirurgico)

È la prima scelta per i casi lievi o moderati, e il pilastro per tutta la vita per molti cani. Il punto numero uno è il controllo del peso: è, di gran lunga, la misura più efficace ed economica.

  • Controllo del peso. Mantenere il cane magro riduce drasticamente il carico sull’articolazione.
  • Passeggiate regolari, nuoto e idroterapia mantengono la muscolatura senza danneggiare l’anca.
  • Antiinflamatorios (AINE). Farmaci come il carprofene o il galliprant controllano il dolore e l’infiammazione.
  • Fisioterapia e riabilitazione. Nastro ad acqua, laser terapeutico, massaggi e esercizi regolati.
  • Condroprotettori e integratori. Glucosamina, condroitina sulfato e omega-3 possono aiutare la salute articolare.

Trattamento chirurgico

La tecnica dipende soprattutto dal età e dimensione del cane:

  • Sinfisi pubica giovanile (JPS): chirurgia preventiva in cuccioli di età inferiore alle 18-20 settimane.
  • Osseotomia pelvica (DPO/TPO): riorienta il bacino per migliorare l’attacco; indicato nei cani giovani (meno di 10 mesi) che non hanno ancora l’artrosi.
  • Ostectomia della testa femorale (FHO): rimuove la testa dal femore e forma una “falsa articolazione”.
  • Protesi totale dell’anca (THR): la tecnica più efficace. Sostituisce l’intera articolazione con impianti e restituisce una funzione quasi normale nei cani adulti. È la più costosa (può andare da 1.500 a 7.000 dollari per anca a seconda del caso e del paese).

Con una buona gestione medica e/o chirurgica, la maggior parte dei cani con displasia conducono una vita normale e felice.

Una nota onesta sulle controversie: la vera efficacia di alcuni integratori articolari è discussa nella letteratura scientifica (gli studi danno risultati disparati), e non tutte le operazioni sono adatte a tutti i cani.

Prevenzione e consigli attuabili

Non potete cambiare i geni del vostro cane, ma potete ridurre il rischio e rallentare la malattia.

  1. Scegli un allevatore responsabile. Se si acquista un cucciolo di razza grande, si richiede che i genitori abbiano radiografie ufficiali dell’anca (OFA, PennHIP o certificazione equivalente).
  2. Non sovralimentare il cucciolo. usa un alimento specifico per cuccioli di razza grande e rispetta le quantità: crescere lentamente protegge le articolazioni.
  3. Dovresti essere in grado di palpare le sue costole senza stringerle.
  4. Attenzione all’esercizio fisico durante la crescita. Evita ripetuti salti, scale eccessive e lunghe corse nei cuccioli; dà la priorità alle passeggiate e al gioco moderato.
  5. Mettile delle superfici antiscivolo. a casa ( tappeti, tappeti) se scivola su pavimenti lisci.
  6. Controlli veterinari periodici, soprattutto nelle razze a rischio, per rilevare qualsiasi segno presto.

Errori comuni da evitare

  • L’ibuprofene, il paracetamolo o l’aspirina possono avvelenare o uccidere il vostro cane.
  • Confondere la displasia con la vecchiaia e non agire. Più presto viene diagnosticato, più opzioni ci sono (comprese le operazioni che servono solo ai cani giovani).
  • Lasciarlo ingrassare “perché gli fa male muoversi”. è un circolo vizioso: più peso, più dolore, meno movimento.
  • Il riposo assoluto permanente. L’immobilità totale atrofia la muscolatura che sostiene la anca.
  • Affidarsi solo ai supplementi. Possono aiutare, ma non sostituiscono il controllo del peso, l’esercizio adeguato o il trattamento veterinario.
  • Crescere con un cane displastico. Perpetua il problema nella discendenza; i riproduttori devono essere certificati.

Domande frequenti

A che età appare la displasia dell’anca nel cane?

In molti cani, tuttavia, si manifesta più tardi sotto forma di artrosi, quando l’animale è già adulto o più grande.

C’è una cura per la displasia dell’anca?

Non c’è una cura definitiva perché la componente genetica e di sviluppo non si invertono. Ma si controlla molto bene: con gestione del peso, esercizio fisico adeguato, farmaci e, nei casi in cui lo richiedono, chirurgia (compresa la protesi totale dell’anca, che riprende una funzione quasi normale). La maggior parte dei cani ben trattati conducono una vita normale.

Posso prevenire la displasia se il mio cane è di razza a rischio?

Non al 100%, perché la genetica comanda, ma si riducono notevolmente i rischi e la loro gravità scegliendo un allevatore che faccia delle radiografie ai genitori, evitando che il cucciolo cresca troppo in fretta, mantenendolo al suo peso ideale e curando il tipo di esercizio fisico durante la crescita.

Quali razze hanno più displasia dell’anca?

Soprattutto le razze grandi e giganti come il Pastore Tedesco, il Labrador, il Golden Retriever, il San Bernardo, il Terranova, il Rottweiler o il Boyer di Berna.

Posso dare ibuprofene o paracetamolo al mio cane per il dolore?

No. Gli antiinfiammatori e gli analgesici umani come l’ibuprofene, il paracetamolo o l’aspirina sono tossici per i cani e possono causare ulcere, insufficienza renale o epatica e persino la morte.

La glucosamina e i condoprotettori servono a qualcosa?

Possono aiutare la salute articolare e molti veterinari li raccomandano come supporto, ma la loro efficacia è discussa nella letteratura scientifica e gli studi danno risultati disparati.

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